mercoledì 3 marzo 2010

ACQUARIO, ROMA SFIDA GENOVA


Taglio del nastro nel 2011, ospiterà pesci veri e vasche curative per quelli malati

Il multipiano interrato che ospiterà settecento posti auto sarà consegnato al Comune di Roma entro luglio. Si tratta della prima opera «visibile» di «MEDITERRANEUM acquario di Roma», il grande progetto in corso di realizzazione sotto il laghetto dell'Eur e che ha già riscosso un enorme successo alla manifestazione «Big Blu» alla Nuova Fiera di Roma.

Ha già segnato invece il record di visitatori il nuovo sito www.acquariodiroma.com, la vetrina virtuale dalla quale si può già vedere come sarà strutturato l’acquario. Diverse le novità del primo acquario capitolino che verrà aperto nella seconda metà del 2011. Prima fra tutte: i pesci saranno veri e non «virtuali» così come pensato nel progetto originario.

Tra l’altro saranno ospitati anche pesci da curare in delle attrezzatissime vasche curative. Per questo MEDITERRANEUM Acquario di Roma avrà due caratteristiche, da un lato quella di essere il primo parco marino artificiale della città oltre al più grande d’Italia e dall’altro quello di rappresentare una vera clinica per gli animali malati. Tutti i pesci che verranno ospitati nell’acquario provengono da colture di animali in cattività.

Le dimensioni: i 16.500 metri quadrati ospiteranno, oltre alle numerose vasche, proiezioni multimediali in 4D. Nelle prossime settimane verranno presentate alle scuole. E poi enormi vasche che descriveranno in maniera dettagliata le aree marine protette del Lazio. Ci sarà la rappresentazione, tra l'altro, del promontorio di Portofino, del parco dell'arcipelago toscano, dell'arcipelago della Maddalena, della riserva marina dell'isola di Ustica e delle Eolie. Previste poi anche delle vasche dedicate agli ambienti fluviali, quindi al Tevere e ad alcuni laghi.

Il percorso di accesso e di visita all'acquario è stato progettato attraverso due tunnel acrilici, completamente trasparenti e sotterranei proprio per far percepire al visitatore l'effetto dell'acqua che lo circonderà. Previsto poi uno spazio permanente sull'« Unità d'Italia attraverso il mare» in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario.

Sarà questa la prima grande opera della Capitale realizzata dopo almeno vent'anni. Ingente l'investimento economico, tutto privato, che ammonta a 60 milioni di euro. L'acquario sarà più grande di quello di Genova e l'obiettivo fissato dal presidente di Acquario di Roma, Domenico Ricciardi è di arrivare a un milione e mezzo di visitatori l'anno

venerdì 12 febbraio 2010

L'ACQUARIO DI ROMA AL BIG BLU 2010

COMUNICATO STAMPA

POMED E MEDITERRANEUM – ACQUARIO DI ROMA AL BIG BLU 2010


EXPOMED, Associazione No Profit che promuove la tutela e la valorizzazione della natura e della cultura marina e MEDITERRANEUM - Acquario di Roma saranno presenti per il secondo anno consecutivo al Big Blu 2010 che si svolgerà a Roma dal 20 al 28 Febbraio presso la Nuova Fiera di Roma. MEDITERRANEUM – Acquario di Roma Sarà il primo acquario dedicato alle biodiversità del Mar Mediterraneo. L’acquario verrà costruito sotto le acque del lago artificiale dell’Eur, i lavori sono attualmente in corso e termineranno nella seconda metà del 2011..
Al Big Blu visitatori potranno scoprire come sarà strutturato il primo acquario di Roma, grazie anche ai filmati che mostreranno il futuro parco marino artificiale e al materiale informativo che ne spiegherà le caratteristiche.


Punti eccellenza dell’ Acquario di Roma saranno le vasche tematiche dedicate alle aree marine protette del Mediterraneo che riprodurranno fedelmente questi angoli di incontaminata bellezza, l’area dedicata alla ricerca e allo studio degli ecosistemi marini e le vasche curative per i pesci feriti o in via d’estinzione. Un tratto distintivo che farà del’acquario una vera clinica per le creature marine. All’interno di queste vasche saranno presenti sofisticati pesci robot: veri capolavori di ingegneria che avranno il compito di monitorare e controllare in pesci in osservazione nelle vasche curative, trasmettendo, attraverso speciali sensori, notizie utili per i biologi circa lo stato di salute dei pesci in cura.


Il programma della manifestazione prevede la proiezione di filmati in 4D dedicati alle aree marine protette del Mediterraneo. Gli occhiali speciali per fruire della visione in 4d sono certificati UE. La mattina del 22 e del 23 febbraio, presso lo stand di MEDITERRANEUM – Acquario di Roma, saranno presenti un biologo marino e personale specializzato che avrà il compito di illustrare al meglio tutti gli aspetti del futuro acquario della città di Roma.

lunedì 1 febbraio 2010

L'ACQUARIO PORTERA' PARCHEGGI E LAVORO



Solo la seconda guerra mondiale riuscì a fermare l’architetto Marcello Piacentini e la sua E42, l’Esposizione Universale di Roma del 1942 e il suo progetto di un acquario romano.


Più di sessant’anni dopo l’originale idea di Piacentini sta per concretizzarsi. A Settembre del 2011 questo acquario diverrà realtà. Nascerà MEDITERRANEUM – Acquario di Roma. Verrà costruito interamente sotto le acque del lago artificiale dell’Eur:

Più di 14 mila metri quadri a 9 metri di profondità, un Auditorium da 200 posti. Una speciale calotta acrilica trasparente sigillerà il confine tra la massa d’acqua dolce del laghetto dell’Eur e quella, salina, del mare nostrum del “Mediterraneum”, l’Acquario di Roma. Protagonisti sovrani saranno i mari d’Italia, i cui ecosistemi, riprodotti in vasche tematiche, ospiteranno fauna e flora di specie rare o più diffuse.


Un progetto che attinge a fondi privati senza aggravio per la spesa pubblica e rispetterà la struttura dell’Eur senza stravolgerne la natura, favorendo piuttosto la riqualificazione dell’intera area interessata, anche attraverso l’opera di bonifica del laghetto e la costruzione di un parcheggio multipiano che potrà ospitare 700 posti auto che saranno a disposizione dei romani entro l'estate prossima.


Sarà un parco marino artificiale che coniugherà ricerca, impatto ambientale prossimo allo zero, tutela e cura di specie marine protette e alta tecnologia. Il nostro sguardo spazierà tra gli abissi, in un caleidoscopio di forme e colori cui si accederà attraverso due spettacolari tunnel cristallini che le collegheranno.


Le nicchie ecologiche saranno monitorate da sofisticatissime tecnologie a tutela della biodiversità, senza dimenticare la possibilità del contatto diretto, il cosiddetto “Touch Pool”, con pesci in carne e lisca.


Un’opera che arricchirà l’intero quadrante sud della capitale. La vita del quartiere non verrà stravolta se non in termini di valorizzazione del suo tessuto urbano. Al termine dei lavori gli abitanti di queste zone continueranno a godere dei benefici apportati dai nuovi servizi che accompagneranno la realizzazione dell’impianto.


A partire dal riassetto della vicina area del "Teatro Verde", che con il trapianto di 25 nuovi cipressi ed il recupero delle piante già presenti, mira a divenire luogo di incontro e teatro di eventi culturali. Il piano prevede il ripristino dei sottoponti, fino a ieri abbandonati a varie forme di degrado. L’acqua, come elemento ricorrente, caratterizzerà la nascita del Secondo Polo Turistico della città e, partendo proprio dall’Eur, dimostrerà definitivamente l’indissolubilità del rapporto tra Roma ed il suo litorale. .

A donare nuova linfa vitale al complesso all’Eur e nuovo lustro al razionalismo della sua architettura, così amato da Fellini, sarà innanzitutto "MEDITERRANEUM", che non può essere compresa prescindendo dall'ambizioso intento di armonizzare tutte le risorse turistico culturali della capitale, ben oltre i confini del centro storico, di cui l’acquario sarà l’ espressione più immediata e spettacolare.


venerdì 22 gennaio 2010

ALL'EUR SI LAVORO PER L'ACQUARIO DI ROMA


A impatto zero sarà interamente dedicato al Mar Mediterraneo

Pesci in carne ed ossa. Acqua di mare con tanto di plancton. Presenti tutte le specie del Mar Mediterraneo. Gli squali grigi, le cernie degli scogli, barracuda e il pesce di passo. Ecco cosa caratterizzerà Mediterraneum l’acquario di Roma che sta nascendo sotto il laghetto dell’Eur. I lavori sono in corso e termineranno nella seconda metà del 2011. A quel punto Roma avrà il suo acquario che non avrà nulla da invidiare a quello di Genova. Per uno di quei misteri che caratterizzano le buone notizie, la voce che si è sparsa, da quando le ruspe hanno iniziato a lavorare, è che questi 14 mila metri quadri di vasche e ambienti sigillati fossero destinati solo a pesci artificiali. Nulla di più falso e sbagliato.


Certo, ci saranno anche dei pesci robot, veri capolavori di ingegneria forniti di telecamere e sensori, che esamineranno e monitoreranno gli animali malati, spiaggiati o in via di estinzione che popoleranno le vasche curative. Ma saranno un più che contribuirà ad arricchire ulteriormente questo parco marino artificiale.


Il nome, Mediterraneum, non è stato scelto a caso. Grazie a questa acquario il mare che bagna le coste del nostro paese entrerà nella Capitale. Per conoscere da vicino le profondità del “Mare Nostrum” e ammirare lo spettacolo naturale delle aree marine protette al largo delle coste italiane non dovremo immergerci o essere esperti sub. Sarà interamente dedicato alle biodiversità del mare di cui porta il nome. Sbaglia chi pensa che sarà meno colorato e meno affascinante degli altri acquari in giro per il mondo, a convincere gli scettici ci penseranno le vasche che rappresenteranno le aree marine protette d’Italia.


Ce ne sarà anche una dedicata alle coste del mediterraneo meridionale, quello più caldo e che somiglia molto al Mar Rosso. Mediterraneum aprirà le porte a un mondo sorprendente e spettacolare, intrattenendo i visitatori grazie a un uso avveniristico delle tecnologie e al tempo stesso fornirà un’opera di educazione ambientale profonda grazie al contatto diretto con alcune delle specie più rappresentative presenti nel bacino mediterraneo. L’opera, ad impatto ambientale minimo, si svilupperà interamente sotto la superficie dell’acqua, a coronamento del progetto ideato a suo tempo dal celebre architetto Marcello Piacentini, e sarà finalizzata a recuperare la storia e il ruolo centrale di Roma nella cultura del “mare nostrum”.


Mediterraneum darà vita a un percorso culturale e didattico ricchissimo che valorizzerà l’Eur con il suo ricco polo museale, ma sarà anche in grado di promuovere un network internazionale che unirà i grandi acquari dell’area mediterranea e di far conoscere gli animali che popolano il Mediterraneo, l’importanza del fiume Tevere, il suo ecosistema e la necessità della tutela della sua biodiversità.


La struttura si svilupperà su una superficie di 14mila metri quadri di sale e ambienti sigillati in un involucro acrilico trasparente a tenuta stagna sotto la massa d’acqua del lago, per offrire al visitatore la sensazione di una passeggiata su un fondale marino. All’interno di questi ambienti verranno riprodotti scientificamente, con rocce e flora reali, i parchi protetti del Mediterraneo, con un’attenzione specifica a quelli italiani, e alcuni ambienti fluviali e lacustri. Sofisticati pesci robot, Ed infine tecnologie avanzatissime proietteranno immagini virtuali delle varie specie appartenenti alla fauna mediterranea. A quel punto tutti avranno l’impressione di essere sott’acqua.